I primi 90 giorni di lavoro in una nuova azienda rappresentano un momento cruciale sia per il dipendente che per l'organizzazione. Secondo una ricerca della Society for Human Resource Management (SHRM), un processo di onboarding strutturato può aumentare la fidelizzazione dei nuovi assunti fino al 69%. Eppure, senza una guida chiara, i neoassunti rischiano di sentirsi disorientati tra nuovi strumenti, dinamiche di team e aspettative poco definite.
Un piano di 30-60-90 giorni al lavoro è la soluzione: una roadmap che accompagna i nuovi dipendenti nel processo di onboarding, definendo obiettivi raggiungibili e attività fondamentali per ogni fase. Che tu sia un responsabile HR o un team leader, questo piano d'azione ti permetterà di far partire ogni nuovo membro del team col piede giusto. Per un approccio ancora più completo, puoi integrare il piano con una checklist per l'onboarding dei dipendenti.
Un piano di 30-60-90 giorni è un documento che definisce obiettivi, attività e traguardi per i primi tre mesi di impiego di un nuovo dipendente. Permette al neoassunto di familiarizzare con le politiche aziendali, comprendere le dinamiche del team e raggiungere i propri obiettivi SMART in modo progressivo.
Il piano si articola in tre fasi distinte, ciascuna con obiettivi specifici.
Giorni 1-30: il periodo di apprendimento. Il nuovo dipendente si concentra sulla formazione relativa al ruolo, studia le politiche aziendali, conosce la struttura del team e comprende le responsabilità della posizione.
Giorni 31-60: il periodo di applicazione. Il dipendente mette in pratica le competenze acquisite, lavora su nuove attività e inizia a contribuire attivamente ai progetti del team. In questa fase c'è spazio per sbagliare e imparare.
Giorni 61-90: il periodo di consolidamento. Il dipendente padroneggia le competenze del ruolo e inizia a raggiungere gli obiettivi SMART definiti nel piano. A questo punto dovrebbe essere in grado di operare in autonomia e soddisfare le aspettative stabilite.
Lo scopo principale del piano è far sentire il nuovo dipendente il benvenuto e aiutarlo a comprendere i propri ruoli e le responsabilità. Alcune parti possono essere comuni a tutti i neoassunti, come le politiche aziendali, mentre altre saranno specifiche per il ruolo.
Vedi il modelloInvestire tempo nella creazione di un piano di 30-60-90 giorni al lavoro porta benefici concreti e misurabili. Ecco i principali vantaggi per l'azienda e per il nuovo dipendente.
Maggiore fidelizzazione: le aziende con un processo di onboarding strutturato registrano tassi di fidelizzazione dei dipendenti fino al 69% superiori rispetto a quelle senza un programma definito. Un piano chiaro riduce il rischio di abbandono nei primi mesi.
Produttività accelerata: un onboarding ben strutturato può migliorare la produttività dei nuovi assunti fino al 70%. Invece di perdere settimane a capire cosa fare, il dipendente ha una direzione precisa fin dal primo giorno.
Aspettative chiare: il piano elimina l'ambiguità definendo traguardi concreti per ogni fase. Il dipendente sa esattamente cosa ci si aspetta da lui e il responsabile ha parametri oggettivi per valutare i progressi.
Riduzione dello stress: iniziare un nuovo lavoro genera ansia. Un piano di 30-60-90 giorni offre una struttura rassicurante che aiuta il neoassunto a orientarsi nel nuovo ambiente senza sentirsi sopraffatto.
Allineamento con gli obiettivi aziendali: collegando le attività dei primi 90 giorni agli obiettivi del team e dell'organizzazione, il piano garantisce che il nuovo dipendente contribuisca fin da subito alla strategia complessiva.
Nei primi 90 giorni, il nuovo dipendente dovrebbe concentrarsi sull'assimilare la cultura aziendale e padroneggiare le proprie mansioni. Sebbene in questo periodo i neoassunti possano dare una mano in attività non legate all'onboarding, gli obiettivi iniziali dovrebbero riguardare l'ambientamento nel nuovo ruolo.
Di seguito elenchiamo alcuni obiettivi che potresti chiedere di raggiungere al nuovo dipendente nei primi 90 giorni.
Imparare la mission aziendale
Conoscere la struttura organizzativa, inclusi i dirigenti e gli altri membri del team
Comprendere le responsabilità del ruolo
Comprendere la roadmap di progetto dall'inizio alla fine
Definire obiettivi a breve termine che porteranno al raggiungimento di obiettivi a lungo termine
Dovresti organizzare una valutazione delle prestazioni al termine dei primi 90 giorni, per analizzare i progressi del nuovo dipendente. Durante questo incontro, puoi dare un feedback costruttivo sulle attività completate e su come migliorare ulteriormente.
Solitamente, preparerai il piano di 30-60-90 giorni prima di effettuare l'onboarding del nuovo dipendente o appena dopo che avrà iniziato a lavorare. Invece di creare un piano basato sulle capacità ancora sconosciute del neoassunto, personalizzalo in base alle aspettative che hai per il ruolo.
Quando assumi un nuovo dipendente, inizia a preparare il tuo piano di 30-60-90 giorni guardando al quadro generale e valutando in che modo questa persona ne fa parte. Fatti delle domande relative al ruolo, al processo di onboarding e al team. Di seguito elenchiamo alcune domande per iniziare il brainstorming.
Che tipo di bisogno speri che questa persona soddisferà?
Quale problema specifico deve risolvere la persona che hai assunto?
Cosa dovrebbe sapere questa persona per lavorare bene?
Quali saranno le responsabilità quotidiane del nuovo dipendente?
In che modo il nuovo dipendente prenderà parte allo sviluppo del progetto?
Rispondere in anticipo a queste domande consente di mettere il neoassunto nella posizione di lavorare bene e di sviluppare le competenze necessarie per il ruolo.
Il piano di 30-60-90 giorni non è un elenco di attività quotidiane. Piuttosto, l'obiettivo è offrire al nuovo dipendente una panoramica del suo scopo all'interno dell'azienda.
Quando crei il piano, ricordati che c'è un limite a ciò che un nuovo membro del team può fare e imparare durante i primi mesi. Anche se hai necessità pressanti da risolvere, cerca di non sovraccaricarlo di lavoro.
Calcola un carico di lavoro ragionevole e riducilo per almeno i primi 30 giorni. Metti in conto che ci sarà una curva di apprendimento. Se poi scopri che il membro del team impara rapidamente, puoi assegnargli attività aggiuntive.
Leggi: Collaborazione sul luogo di lavoro: undici modi per aumentare la produttività del tuo teamSecondo uno studio della SHRM, in media un'azienda perde un sesto dei nuovi dipendenti ogni mese per i primi tre mesi. Assegnare ai neoassunti obiettivi SMART appena entrano a far parte del team può aumentare la fidelizzazione, poiché consente loro di lavorare a un obiettivo misurabile.
L'obiettivo specifico dipende dal ruolo e dal livello del dipendente all'interno della gerarchia aziendale. Di seguito elenchiamo alcuni esempi di piano di 30-60-90 giorni con obiettivi SMART per diversi tipi di dipendente.
Autore: pubblicare tre articoli per uno dei clienti. Questo obiettivo include seguire l'intero processo di pubblicazione, dal controllo qualità fino alle modifiche definitive.
Assistenza clienti: collaborare coi membri del team per chiudere 30 ticket. L'obiettivo include imparare il funzionamento del sistema informatico interno e risolvere problemi tecnologici imprevisti.
Project manager: coordinare il lancio di un progetto pilota entro il 90esimo giorno, coinvolgendo almeno tre reparti e utilizzando strumenti di gestione dei progetti per monitorare le milestone.
Marketing: pianificare e lanciare una campagna di contenuti su un canale specifico, misurando i risultati con KPI predefiniti come tasso di engagement o lead generati.
Agenzia: collaborare con gli stakeholder per scrivere un articolo promozionale. Quindi pubblicizzare l'articolo ai blogger e farlo pubblicare su almeno tre siti web che interessino al cliente.
Aggiungere obiettivi misurabili al piano d'azione dà ai nuovi dipendenti un progetto concreto a cui lavorare, in modo che non pensino che il loro unico scopo sia affiancare gli altri.
Prova Asana per gestire i tuoi progettiIl piano di 30-60-90 giorni non è un documento da consegnare al nuovo dipendente per poi lasciarlo a portare a termine i propri compiti in autonomia. Il neoassunto dovrebbe usarlo come fonte di riferimento mentre collabora con te e altri membri del team.
Assegna al nuovo dipendente un mentore che possa offrire consigli e fare da guida. Questa persona sarà il suo punto di riferimento per qualsiasi domanda sorga nelle prime settimane. Un buon mentore può aiutare a indirizzare il neoassunto, in modo che non si senta sopraffatto dal nuovo ambiente lavorativo.
Assicurati di scegliere un mentore che non sia il suo responsabile diretto. In questo modo potrà avere qualcuno a cui fare domande relative alle sinergie e alle norme del team. In qualità di responsabile, potrai concentrarti sugli obiettivi a lungo termine e sulle best practice per collaborare in team.
Durante la creazione di un piano di 30-60-90 giorni, è importante mantenere una certa flessibilità. Anche se pensi che il tuo piano definisca esattamente i traguardi che ti aspetti, non è detto che i primi 90 giorni vadano come previsto.
Ad esempio, un altro team potrebbe aver bisogno del neoassunto appena una settimana dopo che ha iniziato a lavorare, facendo slittare gli obiettivi SMART iniziali. È inoltre possibile che il nuovo dipendente impari più lentamente o velocemente di quanto ti aspettassi. Quando capisci che il piano è un abbozzo flessibile e non un programma rigido, riuscirai a trarre il massimo dal tempo investito nella sua creazione.
I contenuti di un piano di 30-60-90 giorni sono specifici per il membro del team che entra a far parte dell'organizzazione. Tuttavia, la struttura di base dovrebbe essere simile per tutti. Di seguito elenchiamo gli elementi fondamentali da includere.
Mission aziendale: nella parte iniziale del piano, descrivi brevemente la mission aziendale per far capire al nuovo dipendente ciò in cui crede l'organizzazione.
Punti di riferimento: includi informazioni sulla cultura aziendale e i valori fondamentali della tua azienda. Ad esempio: "Fai domande... Apprezza le relazioni... Mantieni una mentalità collaborativa... Metti la salute al primo posto...".
Conosci il team: inserisci foto e brevi descrizioni delle persone con cui il nuovo dipendente lavorerà. È una fonte di riferimento utile per imparare nomi e ruoli all'interno del team.
Panoramica del primo giorno: è l'unica sezione del piano che include un programma dettagliato per il neoassunto. Cerca di far sapere al nuovo dipendente cosa aspettarsi nel suo primo giorno di lavoro, indicando i dati di accesso o le istruzioni per configurare l'email.
Priorità principali: includi una panoramica delle responsabilità del nuovo dipendente e delle necessità che speri soddisfi nel suo nuovo ruolo.
Obiettivi SMART: gli obiettivi SMART elencati nel piano dovrebbero essere misurabili e relativi al lavoro che speri vengano raggiunti nei primi 90 giorni.
Risorse: aggiungi i link al manuale aziendale, alla descrizione della posizione lavorativa, all'elenco dei membri del team e ad altre risorse utili per familiarizzare con l'azienda.
Usa questo esempio di piano di 30-60-90 giorni per creare e personalizzare un modello che funzioni per ogni nuovo dipendente che assumi.
Un piano di 30-60-90 giorni ben strutturato trasforma l'onboarding da un momento caotico a un percorso chiaro e misurabile. Definendo obiettivi precisi per ogni fase, assegnando un mentore e programmando revisioni regolari, potrai garantire che ogni nuovo dipendente si senta accolto e produttivo fin dalle prime settimane.
Per gestire l'intero processo in modo efficiente, uno strumento di gestione dei progetti ti consente di condividere il piano, assegnare attività e monitorare i progressi in tempo reale. Con Asana puoi creare flussi di lavoro personalizzati per l'onboarding, automatizzare i promemoria e avere una visione completa dei traguardi raggiunti da ogni membro del team. Dai un'occhiata al nostro modello gratuito per l'onboarding dei dipendenti e inizia subito.
Vedi il modello